Autori
Ferdinando Russo PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
giovedì 17 aprile 2008

ferdinandorusso.jpgFerdinando Russo (Napoli, 25 novembre 1866 – Napoli, 30 gennaio 1927) è stato un poeta e autore di canzoni napoletane italiano.

Continua su Wikipedia


Tags:  Autori Dialetto napoletano Ferdinando Russo
 
Nicola Capasso PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
venerdì 04 aprile 2008

Nicola Capasso (o Capassi) visse e insegnò a Napoli fra il 1671 e il 1745, alla cattedra di Istituzioni di Diritto Civile. Passò in seguito a insegnare Diritto Canonico ed Ebraico.

Scrisse, fra l'altro, una lettera in versi contro il Gravina, tradusse in napoletano buona parte dell'Iliade di Omero.

Scrisse diverse centinaia di sonetti, fra cui la serie Lo vernacchio (la scoreggia)


Tags:  Autori Dialetto napoletano Nicola Capasso
Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 aprile 2008 )
 
Raffaele Petra PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
domenica 02 marzo 2008

Raffaele PetraRaffaele Petra, duca di Vastogirardi e Marchese di Caccavone, nasce a Napoli il 7 gennaio 1798 da Carlo II. Il padre, fautore della Repubblica Partenopea del 1799, fu costretto nel 1816 ad andare in esilio con la massiccia restaurazione borbonica sotto Ferdinando I: in questo periodo Raffaele Petra si formò agli studi letterari, nel clima repressivo dell’epoca.

Dotato di forte equilibrio interiore, assetato di ordine e giustizia, non condivise i moti del 1820-21, e appoggiò la monarchia, ma già nel 1825, dopo aver composto un’ode inneggiante al nuovo sovrano Francesco I, ebbe seri ripensamenti politici e sposò la causa repubblicana e liberale, anche se si mantenne fedele allo Stato come suo funzionario, in quanto Conservatore delle Ipoteche ad Avellino e Direttore del Gran Libro a Napoli.

Sposò la vedova di suo fratello Francesco, donna Rachele Ceva Grimaldi, duchessa di Caccuri, da cui ebbe quattro figli: Nicola, poi prefetto a Messina e Questore a Napoli, Marianna, Isabella e Maria.Nonostante la fama di donnaiolo, per i suoi poemetti spregiudicati, fu esemplare come marito e padre di famiglia. Scrisse nel 1818 il “Testamento di un poeta”, poi si dedicò alla critica letteraria e teatrale, e nel 1829 è uno dei più agguerriti redattori del “Caffè del Molo”, giornale d’avanguardia, dove stigmatizza il malcostume estetico della sua epoca, troppo incline ai sentimentalismi, e sostiene la necessità di ridare dignità alla parola. Quindi, nel 1833, prese a scrivere sul “Topo”, giornale filo borbonico, ma la collaborazione si interruppe presto. Di quest’epoca è la “Culeide”, poemetto sarcastico ed umoristico, che segna la rottura del Petra con i moduli e gusti tradizionali, e i numerosi epigrammi, rimasti famosi, in cui satireggiava su nobili e clericali, sulla borghesia cinica e rapace e la monarchia borbonica. Dopo il 1860, scomparsi i Borboni, ritorna alla novella in versi, pubblicando “Maria Faiella” nel 1866, in cui il giudizio sulla monarchia piemontese è disincantato e disilluso. Morirà a Napoli il 16 novembre 1873.

(da http://www.comune.poggiosannita.is.it/)


Tags:  Autori Altri Raffaele Petra
Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 aprile 2008 )
 
Racconti
Citazioni

Chi non ha moneta
Per forza è necessario che si ficchi
Uno spiedo per lo corpo o che si impicchi
se tanto è savio che curi le peta

Cecco Angiolieri
Pagine correlate
Collaborazione
L'erotismo nella storia
 
Alberto_Vargas_003
 
 
047
 
 
d001
 
 
na17
 
 
012
 
Adultscards.net